Domenica 31 Maggio

Ci siamo alzati alle 10 (ma svegliati molto prima) e dopo un'ora eravamo fuori senza una meta precisa. L'unica certezza Ŕ che dovevamo fare colazione. Abbiamo girato un po per bar e ristoranti ed alla fine, dopo che non ci andava bene niente, ci siamo buttati dentro il primo SevenEleven e ci siamo sfamati con muffin sintetici e cappuccini in bustine che, dovessi dire, mi Ŕ anche piaciuto!

Sistemata la pratica della "colazione" eravamo indecisi se visitare o meno il museo Munch ma gli altri spingevano per il giro in barca ed Ŕ lý che siamo andati. Viva la democrazia. Abbiamo optato per quello da due ore per un costo di 230 corone (circa 26 euro) e dopo una lunga fila per i biglietti, ma soprattutto per l'imbarco, all'una siamo finalmente partiti.

Era una giornata che dire eccezionale sarebbe stato riduttivo. C'era il sole, nemmeno una nuvola all'orizzonte e quasi 30 gradi che non li hanno nemmeno in estate da quelle parti.

Il mare era tappezzato di barche e barchette di tutte le dimensioni. C'era un traffico incredibile di barche a vela, catamarani, canoe e pedal˛. Inutile parlare del paesaggio, a dir poco mozzafiato. Una miriade di piccole casette sulla riva con alle spalle tutto il verde possibile della foresta norvegese. Ogni casa aveva il suo piccolo ormeggio dove si poteva attraccare con la barca e molte non avevano nemmeno strade per arrivarci con l'auto.

Alle 15 siamo tornati a terra e come prima cosa era indispensabile mangiare. Simone non voleva sentir parlare di McDonald's ma si Ŕ dovuto arrendere visto che la maggioranza aveva voglia di fast food.

Usciti dal Mac di Aker Brygge alle 16:15, siamo tornati in direzione dell'ostello fermandoci in ogni negozio di souvenir che abbiamo incontrato durante il percorso e siamo arrivati in camera stanchi ed accaldati (era veramente tanto caldo) quando erano circa le 18.

Quello che doveva essere un riposino Ŕ durato fino alle 21:30 quando, manco a dirlo, siamo usciti in cerca di qualche bistecca. Abbiamo cercato qualcosa vicino all'ostello, pensando che sarebbe stato pi¨ buono ed economico rispetto al centro ma appena ho proposto un ristorante di pakistani che sembrava carino gli altri mi hanno stroncato con un NO molto deciso. Scelta dettata non tanto per il men¨ quanto per la gente da cui era frequentato.

Abbiamo fatto 50 metri ed abbiamo visto un'altro asiatico portare una bella pizza ad un tavolo all'aperto ed abbiamo scelto quello. 4 pizze, due bottiglie di CocaCola (non avevano alcolici) e via verso Aker Brygge a cercare un po di vita notturna.

La domenica non era uguale al sabato (la sera prima era fantastico) ma nonostante tutto c'era un locale sul molo con molta bella gente e siamo rimasti li fino a quasi le due.

Tornando verso l'ostello, a fine serata, ci siamo fermati in un altro locale all'aperto in cui la sera prima non eravamo voluti entrare. Abbiamo visto alcune bionde e ci siamo fiondati dentro. C'erano le ragazze pi˙ belle di Oslo credo e manco a dirlo tutte con almeno un bicchiere in mano ma alcune anche con due (tutti alcolizzati!!).

Pensavamo di non trovare nessuno invece abbiamo passato una bella serata anche di domenica.

Siamo tornati all'ostello alle 4 ed era giÓ giorno (faceva buio a mezzanotte ed iniziava ad albeggiare alle 3) ma non era certo la luce ad infastidire il mio sonno, bensý i tre amici russatori.


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Aggiornato: 06.02.10