Chi sono

Mi chiamo Simone, sono nato molti anni fa, nel lontano 1971 e vivo a pochi chilometri dal mare di Civitanova Marche. Agli inizi degli anni Duemila conobbi un amico che mi contagiò con la passione dei viaggi. Era il periodo in cui le compagnie aeree lowcost, nate da qualche anno, iniziavamo sempre più a prendere piede e dopo un paio di uscite “al traino”, capì quanto fosse bello e tutto sommato nemmeno troppo difficile, viaggiare.

Davanti a un computer sin dalle medie e consulente informatico per professione (fino al 2005), a livello digitale non avevo problemi, mi preoccupava un pochino solo l’inglese scolastico ma nel 2007 decisi di organizzare la mia prima vacanza, con un bel giro tra Germania, Danimarca e Svezia, e tutto sommato fu un successone. Grazie a un nuovo lavoro, in cui avevo più libertà, fu l’inizio di un periodo d’oro per i miei viaggi.

Da allora fu un miglioramento continuo nella pianificazione, grazie anche ai nuovi strumenti a disposizione. Ricordo che nel primo viaggio a Kiev, nel 2008, Google Maps non aveva nemmeno la cartina della città mentre ora è uno strumento fondamentale di ogni vacanza, con le sue funzioni (che non tutti conoscono).

I posti per dormire (chiamarli hotel in molti casi era esagerato) all’inizio li cercavo su siti come Hostelworld e Hotels, fino a quando ha preso piede Booking che adesso è il mio unico sito di riferimento. Sento molti commenti positivi su Airbnb ma credo di non averlo mai aperto, nemmeno per curiosità. Un periodo volevo approfondire Couchsurfing ma viaggiando sempre in compagnia, la soluzione non era praticabile.

Uno dei cambiamenti più recenti riguarda la mobilità, i trasporti: dopo anni di truffe e rapine subite da parte dei tassisti nelle principali città europee, adesso si viaggia con le applicazioni a costi molto ragionevoli (Yandex Taxi in Russia è una meraviglia). Questo è stato agevolato anche dal recente roaming della telefonia a livello europeo, con la possibilità di utilizzare la connessione dati anche all’estero, invece di doversi dotare di sim in ogni Paese.

L’ultima importantissima nota riguarda Skype, quello delle prime versioni (adesso è tutto cambiato), con cui era possibile cercare persone per nazione, lingua, sesso, età e altri parametri che ora non ricordo (arrivando quasi al numero di scarpe e al colore dei capelli come dettaglio), con cui ho conosciuto mezzo mondo e parte di queste persone, oltre ad avermi aiutato nell’organizzazione dei viaggi, sono state spesso le mie guide in loco. Questa purtroppo è un’arma ormai spuntata, sostituita però dai social, anche se non è esattamente la stessa cosa.

Per concludere, non so perché ma pur non essendone in grado, mi piace scrivere. Ho iniziato a raccontare i miei viaggi e mettere foto in un sito fatto esclusivamente scrivendo codice html, da amanuense dell’informatica, di cui molto probabilmente sarò stato, saltuariamente, l’unico frequentatore. Causa Covid e arresti domiciliari connessi, non avendo niente da fare, durante le vacanze di Natale 2020 ho deciso di fare un restyling del sito che riporta sempre gli stessi contenuti ma in una forma più gradevole esteticamente.

Di questi tempi, tra virus e mancanza di lavoro, l’unica consolazione sarà quella di guardare i viaggi passati, sperando in un futuro migliore.