Francoforte 2

Sabato 27 giugno 2015

Mi sveglio alle 7:40, molto presto, soprattutto in relazione all’ora in cui ero andato a letto (3:10). Barba, doccia e poi sveglio Simone. Alle 9 scendiamo a fare colazione ed una volta finito, guardando dalla finestra, penso che se avessi dormito un po’ di più sarebbe stato uguale, visto che pioveva e non si poteva uscire.

Per fortuna dopo un po’ smette ed alle 10:45 usciamo, senza una meta precisa. Data la posizione del nostro hotel, il primo luogo in cui passiamo è la stazione centrale, dove si vede sempre un gran via vai di persone.

Da Wikipedia: Frankfurt Hauptbahnhof (letteralmente: “Stazione principale di Francoforte”) è la più grande stazione della città, capolinea della rete della DB. Con 130 milioni di viaggiatori all’anno (350.000 al giorno), è la stazione tedesca più trafficata e probabilmente la seconda stazione in Europa per numero di passeggeri.

Camminando per il centro, rimango impressionato dagli enormi grattacieli che ogni tanto ci si parano davanti ed a quel punto scatta l’inevitabile foto. Tra i tanti palazzi, in lontananza, scorgiamo il campanile di una chiesa ed andiamo a vedere di cosa di tratta. E’ la St.Antonius Kirche (chiesa di Sant’Antonio), chiesa in stile neo gotico, risalente al 1899/1900. Distrutta il 22 marzo del 1944, durante la seconda guerra mondiale, fu ricostruita in via provvisoria già nel 1947/49 e completata in maniera definitiva nel 1963.

Non ricordo esattamente se si pagasse per visitarla o se ci fosse qualche tipo di impedimento, fatto sta che dell’interno ho solamente delle foto fatte dal portone ma del resto, essendo ad una navata unica ed anche piuttosto spoglia, c’era poco da vedere. Diciamo che era molto più bella fuori che dentro.

La chiesa di Sant’Antonio era attaccata al Westend Tower, uno dei grattacieli più riconoscibili di Francoforte, sia per forma che per dimensione.

Da Wikipedia: La Westendtower fino al 1993 era la costruzione una più alta d’Europa. Oggi è stata superata dalla Commerzbank Tower e dalla Torre della Fiera, anch’esse a Francoforte, e da altri grattacieli russi. Con un’altezza di 208 metri, 53 piani e 80.000 metri quadrati di spazio per uffici, ospita il Centro direzionale della DZ Bank. È stata progettata da Kohn Pedersen Fox.

Un’altro grattacielo spettacolare che incontriamo durante il cammino è quello della Deutsche Bank, con le sue due torri gemelle, rivestite interamente di specchi. Entrambe le torri sono alte 155 metri e sono state costruite nel 1979/1984, originariamente per ospitare un hotel della catena Hyatt ma proprio durante la loro costruzione la Hyatt annullò il loro progetto e a quel punto subentrò la banca tedesca che ne fece il proprio quartier generale.

Poco prima di mezzogiorno arriviamo nei pressi dell’Opera dove vediamo nel piazzale esterno una serie di bancarelle e stand gastronomici. C’era infatti l’Opernplatzfest che non so di preciso in cosa consistesse ma nel tempo che ci abbiamo passato abbiamo visto tanti gazebo dove preparavano cibi di diverse nazionalità, dalla paella, chiaramente spagnola, al Burrito messicano, al cibo indiano. C’era anche un palco con un pianoforte dove si stava esibendo (o forse semplicemente provando) un bravissimo pianista.

Due note sul palazzo dell’Opera: Inaugurata nel 1880, fu interamente distrutta dalle bombe nel 1944. La ricostruzione, decisa dopo un referendum popolare, fu molto lenta ed inizio nel 1970 per concludersi definitivamente nel 1981. E’ uno dei simboli di Francoforte ed architettonicamente molto armoniosa. Sulla facciata da notare le statue di Goethe e Mozart. All’interno la sorpresa più grande è quella di vedere un ambiente moderno ma comunque elegante ed adattissimo alle opere liriche.

Giriamo un pochino per gli stand, Simone assaggia anche qualcosa e poco dopo riprendiamo il nostro cammino, arrivando alla meta successiva, il palazzo della Borsa che non distava molto. Non si poteva entrare a visitarlo per cui l’abbiamo potuto ammirare solo dall’esterno. Nella piazzetta antistante c’erano due statue a grandezza naturale di un toro e di un orso, universalmente riconosciuti come simboli dei movimenti azionari dove manco a dirlo c’era la fila per farsi le foto.

Guardando in cima ai grattacieli, avevamo visto sopra ad uno di essi tante piccole figure che sembravano proprio delle persone ed abbiamo voluto vederci chiaro. Abbiamo raggiunto la Main Tower e seguendo le persone abbiamo trovato una biglietteria, quindi abbiamo capito che si poteva salire fino in cima e non ci abbiamo pensato un solo secondo.

Mentre stavamo facendo il biglietto abbiamo conosciuto un ragazzo americano, in compagnia credo della mamma, che aveva studiato a Perugia, parlava italiano e conosceva addirittura Loro Piceno (credo per via della festa del vino cotto).

Paghiamo 6,5 euro per il biglietto ed entriamo dentro l’ascensore. Credo fosse la prima volta che salivo così in alto, sulla sommità di un grattacielo moderno. Fin’ora ero stato su torri della televisione (Stoccolma, Riga, Vilnius e diverse altre), ponti (UFO di Bratislava) e chiese (Sagrada Famiglia a Barcellona, San Peter a Riga). Molto simpatico il display che mostrava l’altezza raggiunta e la velocità di salita.

Finalmente arriviamo in cima al building e devo dire che il panorama è veramente meraviglioso. A parte i grattacieli che sono intorno, quasi tutti più piccoli, è molto bello vedere il Römerberg, facilmente individuabile dalla torre del Duomo li vicino oppure il palazzo dell’Opera con dietro dei palazzi moderni e dalle forme particolari. Sopra a qualche costruzione ci sono anche distese di lettini ed ombrelloni con diversi bar. Non è certamente il mare ma visto che siamo in città, direi che non è per niente male.

Dopo aver ammirato il paesaggio a 360 gradi e fatte decine di fotografie alle 14 scendiamo per fare un giro nella Zeil, la via dei negozi, passando prima a mangiare qualcosa in un McDonald’s.

Passiamo un paio d’ore per negozi e centri commerciali (quelli di Francoforte mi piacciono particolarmente) per poi dirigerci verso il Duomo, che è facile scorgere anche da lontano per via del suo colore rossastro inconfondibile. Avremmo voluto salire sulla torre ma eravamo un po’ stanchini, come direbbe Forrest Gump, e visto che l’unico modo per farlo era salire le scale, abbiamo rinunciato con rammarico.

Da Wikipedia: Luogo di elezione dal 1356 e, dal 1562, di incoronazione dei sacri romani imperatori germanici, la chiesa ha assunto nel XIX secolo il valore di simbolo dell’unità nazionale. Nel 1867 l’edificio, distrutto da un incendio, venne ricostruito nella forma attuale. Tra l’ottobre 1943 e il marzo 1944, con la distruzione del centro storico di Francoforte, la chiesa subì gravi danni con l’interno che bruciò completamente. La ricostruzione avvenne negli anni cinquanta. L’edificio attuale è una chiesa ad aula lunga 95 metri con una torre gotica del XV secolo.

Si erano fatte intanto le 17:30 e dopo tanto camminare, ci siamo seduti in un bar all’aperto del Römerberg ed abbiamo ordinato due birre. Abbiamo detto “grandi”, non pensando di essere in Germania per cui, mentre noi ci aspettavamo la classica pinta o mezzo litro, ci siamo ritrovati con un boccale che anche vuoto era difficile da tenere in mano: un bel litro tondo tondo.

Ad animare la piazza, poco dopo, è arrivato un folto gruppo di curdi con bandiere, striscioni e purtroppo anche un furgoncino con tanto di amplificazione. Terminata la birra, qualche foto alla piazza e poi ci siamo incamminati verso l’hotel, dove siamo arrivati alle 20:15.

Due ore di riposo e poi di nuovo fuori, a cercare qualcosa da mangiare.

Durante la giornata avevo visto un “Va Piano”, ristorante italiano molto particolare dove avevo mangiato già in altre città europee e decidiamo di raggiungerlo e mangiare li. Spaghetti per me, insalatona per Simone e quando manca un quarto a mezzanotte usciamo e dopo una lunga camminata arriviamo nel quartiere dei locali della sera precedente, Sachsenhausen, a ridosso del fiume Meno.

Facciamo giusto una toccata e fuga e dopo mezz’ora prendiamo un taxi e torniamo in hotel, dove si arriva all’una e mezza.

Foto