Malta 4

Lunedì 22 ottobre 2012

Ci svegliamo prestissimo, alle 7:30, perché dovevamo ancora vedere uno dei monumenti principali di Malta, la chiesa di San Giovanni Battista (in maltese: Kon-Katidral ta’ San Ġwann) e nel primo pomeriggio avevamo l’aereo per il ritorno. Alle 8:30 scendiamo, facciamo il check-out e chiediamo di poter lasciare i bagagli in custodia nell’hotel. Facciamo la colazione in uno dei chioschi del lungomare e dopo mezz’ora prendiamo l’autobus per La Valletta. Arriviamo nella capitale dopo venti minuti e finalmente, questa volta, troviamo la Cattedrale aperta al pubblico. Mi sembra assurdo che in un posto così altamente turistico ci siano monumenti chiusi nei weekend.

Non ho parole per descrivere la bellezza della cattedrale (mi affiderò ad internet), impreziosita per di più da due opere del Caravaggio.

Da Wikipedia: Situata nell’omonima via, la cattedrale venne costruita per volere dei Cavalieri di San Giovanni appena dopo il loro insediamento a Malta. Venne realizzata in pochi anni (1573-1577) e vi lavorarono gli artisti Gerolamo Cassar che progettò la facciata e Mattia Preti che disegnò gli interni. E’chiamata co-cattedrale perché divide questa funzione insieme a San Pawl e Mdina. E’ considerata il primo esempio completo di alto barocco al mondo. L’esterno semplice ed essenziale si pone in netto contrasto con l’elaborata decorazione sia pittorica che scultorea degli interni: le pareti, la volta e persino il pavimento sono un susseguirsi di colori e materiali differenti. Oltre ad ospitare “La decollazione di San Giovanni Battista” del Caravaggio del 1608, è nota per i disegni sul muro di pietra ed il soffitto a volta decorato da Mattia Preti che realizzò la Vita di San Giovanni Battista. Il pavimento è reso ricco dalle pietre tombali incastonate di molti cavalieri figli di nobili famiglie europee. I Gran Maestri e i Cavalieri donarono opere di grande valore alla co-cattedrale.

Tutto sommato la visita della cattedrale non ha richiesto poi tantissimo tempo e dopo un’oretta siamo usciti. Simone si è comprato qualcos’altro nell’ennesimo negozio di souvenir ed alle 11:15 abbiamo ripreso l’autobus per l’hotel dove sarebbe dovuto venire a prenderci l’autista della Maltatransfer, a mezzogiorno e mezza. L’unico contatto con l’agenzia l’avevamo avuto il giorno del nostro arrivo, in aeroporto e non eravamo poi così sicuri che sarebbe passato qualcuno a prenderci.

Arriviamo a Sliema alle undici e mezza e visto che era presto abbiamo fatto due passi sul lungomare, ammirando per l’ultima volta la bellissima vista. Quando a mezzogiorno siamo tornati in hotel a prendere i bagagli, con nostra grandissima sorpresa ma soprattutto con largo anticipo, abbiamo trovato l’autista che era già ad attenderci e non aveva altri clienti per quella tratta.

Lasciamo l’hotel a mezzogiorno ed in meno di venti minuti siamo arrivati all’aeroporto. Avendo il volo solamente alle 14:55, abbiamo dovuto aspettare un bel po’ di tempo. Tempo che abbiamo ‘ammazzato’ facendo qualche foto ma soprattutto seduti ai tavoli del Burgher King dove siamo andati a mangiare qualcosa prima della partenza.

Per il resto, tutto come da programma; decollo alle 15:05 (con leggero ritardo) ed atterraggio dopo novanta minuti netti. Scendiamo dall’aereo, prendiamo il bagaglio di Simone ed alle 17 saliamo sulla navetta del Park to Air. In tre minuti siamo al parcheggio e dopo dieci partiamo con la nostra auto per tornare a casa. Arrivo alle 19:45, in perfetto orario per la cena.

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