Minsk 9

Mercoledì 21 agosto 2019

È tutto finito, tra poco si torna in Italia. Sveglia alle 5, quando fuori è ancora buio ma sta iniziando a comparire la prima tenue luce mattutina. Doccia, abbondante colazione e alle 6 usciamo per raggiungere la stazione degli autobus, accanto al centro commerciale Galileo.

Fa impressione attraversare la grandissima Piazza dell’Indipendenza (Plošča Niezaliežnasci – Плошча Незалежнасці) deserta, illuminata dalle prime luci dell’alba, senza vedere nemmeno una cicca di sigaretta per terra. Stesso discorso per il sottopasso pedonale che attraversa l’omonimo Viale dell’Indipendenza (Праспект Незалежнасці), dove le saracinesche dei negozi sono tutte abbassate e per terra quasi ci puoi mangiare da quanto è pulito.

Arriviamo alla stazione degli autobus dopo circa una mezz’ora, con mezz’ora di anticipo sull’orario del nostro autobus e quando ne vediamo uno in partenza diretto all’aeroporto, saliamo subito a bordo scegliendo i posti migliori. Purtroppo abbiamo preso quello sbagliato, perché questo è quello delle 6:45 mentre il nostro parte alle 7 e così ci tocca scendere ma alla fine è andata quasi meglio, dato che invece di un pulmino abbiamo un autobus granturismo. Partiamo puntualissimi alle 7 e dopo 50 minuti siamo a destinazione.

L’Aeroporto internazionale di Minsk (Нацыянальны аэрапорт Мінск), noto anche come Minsk-2, è il principale scalo aeroportuale della capitale bielorussa e dista circa 40 chilometri dalla città. Esso è dotato di una pista di 3640 metri che consente l’atterraggio e il decollo di tutti i tipi di aerei. Il Minsk International è inoltre la base della compagnia di bandiera bielorussa Belavia, quella con cui voliamo anche noi in questa vacanza.

Tutto regolare con le procedure d’imbarco e alle 10 in punto decolliamo. La fortuna stavolta mi ha sorriso e mi è stato assegnato uno dei posti più spaziosi, sull’uscita di emergenza, per cui ho affrontato le oltre due ore e mezza (2 ore e 38 minuti per l’esattezza) di volo abbastanza comodamente.

Volo tranquillissimo, con lo spuntino offerto dalla Belavia dentro una scatola contenente un panino, due olive, due pezzettini credo di prosciutto, uno di carne non meglio identificata, due pezzi di cetriolo, una confezione di burro, un dolcetto, sale, pepe, tovagliolo, posate e stuzzicadenti.

Atterriamo alle 11:38 italiane, un po’ di fila per i controlli, un po’ di attesa per i bagagli e chiamato quelli del Lowcost Parking, un po’ di attesa anche per la navetta che ci deve riportare a prendere la macchina. Questi ti dicono di chiamarli appena ritiri i bagagli ma poi, per non fare troppi viaggi con poche persone a bordo, ti fanno aspettare una vita prima che vengano a prenderti. Tutti uguali. Alla fine comunque sono arrivati e alle 13 ripartiamo in auto per l’ultimo tratto del viaggio di ritorno, quello da Roma a casa, dove arriviamo alle 16, in tre ore esatte, passando per Colfiorito e la superstrada Val di Chienti.

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