Riga, Tallinn e Vilnius 3

Mercoledì 9 Agosto 2017

Dopo l’arrivo di ieri sera ed un rapido giro in città, iniziamo questo primo vero giorno a Riga uscendo alle 10 dall’hotel per incontrare la nostra amica Kristine che ridendo e scherzando, ormai conosco da quasi dieci anni. Come da tradizione, alle donne piace farsi attendere e noi ne approfittiamo per fare un giro al Mercato centrale di Riga, nei pressi della stazione centrale.

Il Mercato centrale di Riga è il cuore pulsante di Riga ed è il luogo ideale per curiosare tra centinaia di bancarelle e acquistare frutta, verdura fresca e le specialità lettoni. Questo mercato è uno dei maggiori di tutta l’Europa orientale e attira fino a 100.000 visitatori al giorno. Le bancarelle si estendano in cinque padiglioni situati all’interno degli ex hangar dei dirigibili Zeppelin. I padiglioni sono organizzati in base alle merci esposte e richiedono almeno due ore per una visita completa. Il mercato include in tutto cinque padiglioni dedicati alla carne, alla verdura, al pesce, ai prodotti lattiero-caseari e alla gastronomia e un totale di circa 3000 bancarelle. Oltre alle merci di produzione locale, si possono trovare anche vari articoli d’importazione. Tra le specialità più conosciute, ci sono verdure fresche e marinate, frutta, formaggi e sottaceti, ma non mancano anche le proposte più insolite. Durante l’estate, è solito trovare la tipica bevanda chiamata kvass.

Ricevo un messaggio dalla nostra amica e torniamo in centro per incontrarla, nei pressi della Doma Laukums (Piazza del Duomo), dove arriva con il piccolo Elias che avevamo visto l’ultima volta piccolissimo nel 2013, ed ora è già un ometto. Proprio per far divertire il bambino, andiamo in un cinema 4D per un virtual tour di Riga, tramite dei sedili mobili che simulavano il volo di un elicottero ei classici occhiali tridimensionali. Tante volte penso alla mia infanzia e a quella dei bambini di oggi e rabbrividisco nel notare le differenze.

Usciamo dal cinema e decidiamo di andare a mangiare. Su consiglio di Kristine ci rechiamo al Lido (Lido Atpūtas centrs), che nonostante si trovi sulla strada che abbiamo fatto molte volte nei precedenti viaggi in città, nel tragitto centro città-hotel, non abbiamo mai capito cosa fosse. Pensavamo a qualche luogo di divertimento ed invece… c’erano dei giochi per bambini. C’era però anche bellissimo ristorante lettone con cucina tradizionale e molto varia. Non c’è il servizio al tavolo ma si sceglie con un vassoio in mano cosa prendere. Consigliatissimo perché offre cibo buonissimo a prezzi molto bassi. Atmosfera tipica popolare. E’ stata proprio una bellissima scoperta.

Finito di mangiare, portiamo il piccolo Elias a fare una giro su una giostra e poi andiamo a visitare la National Library of Latvia (Biblioteca Nazionale lettone), chiamata anche Castello della Luce, una delle più grandi biblioteche del pianeta, aperta a Riga nel 2015.

Il Castello della Luce al di là del fiume Daugava, non è un Castello ma un Palazzo alto 66 metri: così come sono Palazzi le residenze, nomate “castelli”, edificate e abitate nel territorio lettone dai Baroni Baltici, comprese le residenze ducali curlandesi di Rundale e Jelgava (l’antica Mitau). E’, quindi, un palazzo moderno diagrammomorfo, progettato da Gunnar Birkerts, che ha la parvenza anche di Montagna di Vetro emersa dalle acque del fiume sul quale si affaccia, nel quale è insediata la Biblioteca Nazionale (Latvijas Nacionala Biblioteka) con 5,5 milioni libri editi durante i secoli XIX e XX (comprensivi di 47.000 edizioni rare e manoscritti), infrastrutturata per lo svolgimento anche di attività multimediali.

Saliamo fino all’ultimo piano, il tredicesimo, dove c’è una vista incredibile sulla città vecchia, al di la del fiume, e ne approfittiamo per un corposo reportage fotografico. Si vedono distintamente tutti i monumenti della città, chiese, torri e palazzi. E’ proprio su uno dei palazzi più alti della città che ci spostiamo di seguito, verso le 17:45, quando raggiungiamo l’Accademia delle Scienze, il gigantesco palazzone in stile sovietico che svetta sulla skyline della capitale lettone.

Nella zona del sobborgo Mosca, dietro al mercato coperto di Riga, svetta un grattacielo che certamente non passa inosservato. La sua architettura monumentale di matrice socialista, infatti, lo distingue da ogni altro edificio della capitale: l’Accademia delle Scienze, il primo grattacielo di Riga, costruito tra il 1953 e il 1957. Il grattacielo alto 108 metri fu costruito dopo la seconda guerra mondiale per diventare il palazzo dei kolchoziani. Per questa ragione, i fondi per la sua realizzazione furono raccolti proprio presso gli agricoltori dei kolchoz lettoni. L’opera di costruzione fu impegnativa anche perché si trattava di realizzare l’edificio in cemento armato più alto al mondo. Nella cima svettava la stella socialista a cinque punte che fu immediatamente rimossa nel 1991 quando la Lettonia divenne indipendente. Vedendo il grattacielo, qualcuno potrebbe trovarsi un po’ spaesato perché l’edificio è identico a altri due grattacieli: quello moscovita dell’Università di Stato Lomonosov e quello di Varsavia del Palazzo della Cultura e della Scienza. Stesso progetto, tre realizzazioni. Il visitatore che decide di entrare dall’ampio portone centrale viene premiato con la scoperta che si può accedere alla terrazza panoramica posta al diciassettesimo piano del grattacielo. Per farlo è necessario acquistare una biglietto, ma in cambio si potrà agevolmente godere del panorama più suggestivo della capitale.

Saliamo fino ai piani alti, non prima di aver fatto i biglietti (al personale della cassa non sfugge niente e nessuno), dove il panorama è davvero unico e dopo le foto di rito scendiamo, salutiamo Kristine e torniamo all’hotel, fermandoci nel supermercato vicino per fare scorta di cibo ma soprattutto di bevande.

Alle 19:30, con una temperatura esterna di 27 gradi, arriviamo finalmente al Toss Hotel e dopo aver mangiato qualcosa ed esserci riposati, poco dopo le 22 usciamo per tornare in centro città. Facciamo una lunga passeggiata per Vecriga, la old city, fermandoci a bere bel boccale di birra in uno dei locali di Līvu laukums, una delle piazze della città vecchia (insieme a quella del Duomo (Doma laukums ) e alla Rātslaukums, dove si concentrano la Town Hall, l’eccentrico palazzo House of Blackheads e l’interessante Museo dell’Occupazione. Poco dopo l’una siamo in hotel.

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