Riga Tallinn Helsinki 13

Domenica 21 agosto 2011

Siamo arrivati al giorno della partenza, anche questa vacanza si apprestava a terminare ed il giorno seguente sarebbe stato addirittura un giorno lavorativo. Roba da tagliarsi le vene!

Sveglia alle 9:15 e dopo aver attraversato tutto l’hotel (la camera che ci avevano trovato in emergenza era dalla parte opposta), abbiamo raggiunto la stanza con gli insetti e la nostra roba. Ci prendiamo tutto il tempo che abbiamo a disposizione ed usciamo a fare il check-out a mezzogiorno in punto. Paghiamo (anzi, pago) e lasciamo l’hotel Toss.

Avendo il volo alle 21:15, avevamo molto tempo a disposizione ed ovviamente lo abbiamo speso in centro, dove ci siamo diretti subito dopo aver lasciato l’hotel. Al nostro arrivo abbiamo trovato una delle strade principali chiusa al traffico e se possibile, ancora più gente del giorno precedente. Centinaia, migliaia, milioni di persone!

In una parte della strada pedonalizzata, era stata messa della sabbia per terra ed una recinzione tutta intorno per delimitarne l’area, dove si svolgevano dei giochi medievali, in abiti dell’epoca. Poco distante, nello spazio antistante il palco principale, si stava svolgendo uno spettacolo di bambini, tantissimi bambini, vestiti da streghe e maghetti, con i classici lunghi cappelli a punta. Tutto intorno una folla grandissima, principalmente di genitori e nonni armati di macchine fotografiche.

Essendo una rievocazione storica, non potevano mancare dame e cavalieri in sella ai loro destrieri ed una infinità di bancarelle che vendevano di tutto, dall’artigianato locale fatto di pelli e pellicce in tutte le loro forme ad oggetti in legno, lame e coltelli e soprattutto tanta gastronomia. C’era una distesa di tavoli da festa paesana e tanti stand che cucinavano carni alla brace e zuppe tradizionali.

Camminando vicino alle varie graticole, siamo stati sopraffatti dai fumi degli arrosti che non ci hanno lasciato scampo. Non abbiamo potuto resistere e ci siamo dovuti fermare a mangiare. Io ho preso un bello spiedino che da quanto era grande, sarà stato di dinosauro.

Una volta mangiato, lasciamo il fiume per andare a vedere verso il centro, accompagnando Claudio al McDonald’s perché lui non aveva mangiato insieme a noi.

Usciti dal Mac alle 14, il tempo passava inesorabile e si avvicinava sempre di più l’ora della partenza. Non avevamo nulla da fare se non ammazzare il tempo in attesa della partenza. E’ la parte delle vacanze che mi piace di meno.

Proseguiamo il cammino traversando la strada e dirigendoci verso il Monumento alla Libertà, qualche foto e poi a sedere sulle panchine del parco. Insieme a noi c’era un discreto numero di anziani che nonostante tutto, in quella situazione, godevano sicuramente di miglior salute rispetto a noi.

Recuperate un po di forze, ci siamo faticosamente alzati dalle panchine ed abbiamo scalato l’Hotel Latvija, ovviamente con l’ascensore, visto che lo “skyline bar” era al 26esimo piano. Purtroppo a quell’ora del pomeriggio (15) era chiuso ma guardando fuori dalle finestre, abbiamo visto un bel terrazzo panoramico sopra ad un vicino centro commerciale e ci era venuta voglia di andarci.

Al momento di scendere dal grattacielo, Claudio prende un altro ascensore e sparisce, non lo troviamo più. Arrivati a terra ci guardiamo un po intorno, cerchiamo, aspettiamo ma Claudio non si trovava. Visto che eravamo tutti adulti e muniti di telefonino, noi siamo andati a vedere quel terrazzo panoramico sopra alla “Galerija Riga” e Claudio, se avesse avuto bisogno di noi, ci avrebbe chiamato.

Entrati nel centro commerciale, saliamo subito all’ultimo piano, dove troviamo un terrazzo enorme, con almeno 4-5 diversi bar, ognuno con il spazio, tavoli, sedie, ombrelloni e divanetti. Proprio un ambiente elegante e raffinato. Facciamo due passi per controllare la situazione e trovato un bel posto vicino al parapetto, con una splendida vista, ci sediamo per una birra.

Dopo circa un’ora, alle 16:15 scendiamo dal terrazzo e giriamo un po per negozi sottostanti, per uscire poco dopo e tornare in mezzo al mare di gente che affollava la città. Arrivati al fiume, recuperiamo anche Claudio e quando sono da poco passate le 18, saliamo in auto per andare in aeroporto. E’ arrivato il triste momento della partenza.

Sono le 18:30 quando raggiungiamo il Park & Fly, il parcheggio convenzionato con l’agenzia di noleggio, dove avremmo dovuto lasciare l’auto (gratuitamente) ed essere accompagnati all’aeroporto. Sbrighiamo quasi immediatamente le formalità ed in cinque minuti siamo al Lidosta, l’aeroporto di Riga.

Visto che Simone non aveva badato a spese nella lunga vacanza, si ritrovava con 5-6 chili di troppo e forte dell’esperienza di Mosca, dove è stato costretto ad imbarcare il bagaglio a mano per via della vodka, ha pensato di fare la stessa cosa autonomamente, anche a Riga. Siamo andati a chiedere allo sportello della Ryan, il prezzo di un bagaglio aggiuntivo e quando ci hanno detto 57,60 lat (85 euro), per un secondo, abbiamo pensato che sarebbe convenuto pagare la multa nel caso fossimo stati scoperti.

Simone però, non è certo il tipo che si fa problemi e paghiamo senza pensarci due volte. Di problemi tuttavia ce ne sono stati tanti, quando si è trattato di consegnare i bagagli. I 30 chili totali delle sue valige, andavano divisi esattamente a metà e non 20 e 10 come li aveva Simone.

Quando siamo arrivati al banco del check-in, non avendo ancora provveduto, Simone è stato costretto a dividere i pesi e nel farlo non riusciva venirne a capo. Ha dovuto fare diverse pesate, perché quella simpaticona della Ryanair non gli faceva nessuno sconto di carico, per lei anche 15,2 chili non andava bene.

Dopo aver bestemmiato in tutte le lingue del mondo e sudato sette camicie, alla fine ce l’ha fatta ma quella stronza ne aveva anche per me e con i miei 15,7 chilogrammi ho dovuto aprire e tirare fuori qualcosa per far passare il bagaglio. Ho messo le mani nel sacchetto dei cavi, senza nemmeno guardare, mi sono messo in tasca un po di fili elettrici e caricabatterie ed il peso è sceso sotto il limite di tolleranza. E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta!

Pensavamo di aver risolto tutti i problemi ma mentre eravamo in coda per imbarcarci, ho visto un signore della compagnia aerea che iniziava a controllare le valige sospette, quelle che a occhio non rispettavano peso o dimensioni.

Mi sono visto perso perché la mia, seppur entro il limite di peso, era troppo gonfia per rientrare nei canonici 55x40x20. Visto che ero esterno alla fila e quindi ben visibile, ho buttato a terra la borsa e l’ho spinta al centro, in mezzo alla gente.

Quando alle 20:45 hanno smeso i controlli ed iniziato a farci salire sull’aereo, ho tirato finalmente un sospiro di sollievo.

Siamo decollati da Riga in perfetto orario, alle 21:15 ed atterrati a Ciampino con mezz’ora di anticipo sulla tabella di marcia, alle 23:45 che in Italia sono diventate le 22:45 per via del fuso orario.

Appena prese le valige, ho immediatamente chiamato la navetta del “Low Cost Parkin” che però, visto le tante persone arrivate, ci ha fatto aspettare un po prima di venirci a prendere. Siamo partiti da Roma poco prima di mezzanotte ed alle 2:45 sono arrivato a casa.

Sono andato a letto alle 4 e la mattina regolarmente in ufficio, per la ripresa del lavoro, dopo appena due misere settimane di ferie.

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